Autunno: la stagione ideale per passeggiare nei boschi

Molti considerano il trekking e le camminate all’aperto come attività riservate ai mesi estivi. In realtà, con le dovute accortezze, è possibile camminare in montagna anche d’autunno quando le temperature sono ancora miti e la natura regala uno spettacolo impareggiabile. Soprattutto nei boschi, che si tingono di mille sfumature e si impregnano di profumi straordinari, indescrivibili con le parole. Un connubio di sensazioni che ha il potere di infondere pace ed equilibrio, ritrovando un rapporto diretto con la terra che ci circonda.

Intorno a Sarnano, sui Monti Sibillini, l’autunno compone paesaggi particolarissimi: fatti di giochi di luci, nebbie e colori, che ci fanno sentire davvero immersi in un luogo incantato, dalle atmosfere quasi mistiche.

Se amate la fotografia e il photowalk, l’autunno è davvero la stagione perfetta per scoprire o riscoprire questi luoghi.
Ci sono diversi itinerari, da circa mezza giornata, fattibili tutto l’anno, semplici e alla portata di tutti, bambini compresi

Ve ne consigliamo quattro in particolare.

I castagneti di Sarnano

Intorno a Sarnano si estendono diversi boschi di castagni che in autunno si colorano di sfumature spettacolari. Uno dei più facili da attraversare a piedi è quello di Valcajano a pochi chilometri dal centro abitato. Raggiungerlo non è difficile: uscite da Sarnano in direzione Macerata e in località Callarella (all’altezza di una rivendita di materiali edili) svoltate a destra verso località Borghetti: una strada imbrecciata vi condurrà nel cuore del bosco. Dopo poco si aprirà una radura alla vostra sinistra dove potete parcheggiare l’auto e imboccare uno dei sentieri che si addentrano nella vegetazione alle vostre spalle. Tra gli alberi vi aspetta uno spettacolo davvero unico.

I castagneti di Sarnano

Foto di Isabella Tomassucci

L’Eremo di Soffiano

Si tratta di un antico eremo francescano, un anfratto scavato nella roccia in un fitto bosco nei pressi del Santuario di San Liberato, vicinissimo a Sarnano. Il tragitto è lungo appena 2,4 chilometri (andata e ritorno) e presenta un dislivello di 190 m. È percorribile da chiunque, quasi tutto l’anno. Considerate che se non c’è la neve alta, è tradizione celebrare qui anche la messa della vigilia di Natale, nel primo pomeriggio del 24 dicembre.

Sarnano, grotta di Soffiano

Foto di Isabella Tomassucci

L’anello panoramico del lago di Fiastra

Una passeggiata di circa 6 km intorno a lago di Fiastra in località San Lorenzo al Lago. Il percorso presenta un dislivello di circa 240 m e si snoda nella vegetazione, offrendo, a tratti una magnifica vista sul lago e sulle montagne circostanti.

Anello panoramico del Lago di Fiastra

Foto di Isabella Tomassucci

Le Lame Rosse

Sempre in località San Lorenzo al Lago, le Lame Rosse sono una formazione di ghiaia rossa detta anche il Gran Canyon delle Marche per il suo aspetto davvero pittoresco. L’itinerario parte dalla diga del lago e prosegue tra prati e boschi fino ad arrivare alle Lame Rosse che irrompono quasi improvvisamente al termine della vegetazione. Il percorso è lungo circa 5,5 km (andata e ritorno) e presente un dislivello di 260 metri.

Le Lame Rosse di Fiastra

Foto di Isabella Tomassucci

I grandi faggi di Canfaito

Infine, spostandosi di qualche chilometro dal Parco dei Sibillini, nel Comune di San Severino Marche, a circa 40 minuti d’auto da Sarnano c’è uno dei boschi più famosi delle Marche, un posto che non potete mancare di visitare se passate da queste parti in autunno: il bosco dei Grandi Faggi di Canfaito nella Riserva dei Monti di San Vicino e Canfaito. Un luogo di infinite suggestioni che d’autunno sembra uscito dalla tela di un pittore di fiabe, soprattutto al tramonto.

I Grandi Faggi di Canfaito

Foto di Isabella Tomassucci

Ricordate inoltre, che alcuni sentieri del Parco dei Sibillini sono chiusi in questo periodo, per cui prima di organizzare la vostra escursione, controllate sempre la situazione dei sentieri a questo link e visitate il sito ufficiale del Parco per avere tutte le informazioni che vi occorrono.

Prima, però, qualche raccomandazione per godersi le camminate autunnali senza sorprese.

Le giornate si accorciano

Ricordate che più si va verso l’inverno, più diminuiscono le ore di luce, quindi pianificate le vostre passeggiate di conseguenza.
Controllate su siti metereologici affidabili quando tramonta il sole e quanto dura il crepuscolo e fate in modo di rientrare prima del buio.

Tenete conto che il crepuscolo è uno dei momenti più suggestivi, soprattutto per fotografare: l’inclinazione del sole e le nebbie che si creano in questo periodo creano delle immagini meravigliose e, inoltre, sul far della sera è più facile riuscire ad osservare gli animali selvatici nel loro ambiente. Perciò, se volete godervi questo spettacolo in tranquillità, restate nei pressi della strada e ricordate di portare con voi torce o lampade frontali.

E infine ricordate che il bosco è il regno degli animali che lo abitano, siete voi gli intrusi: se volete osservarli, usate buon senso e portate loro il massimo rispetto.

Il tempo può cambiare velocemente

In autunno il meteo è ballerino e le escursioni termiche notevoli: le temperature sono spesso basse al mattino e alla sera, per poi lasciare il posto a un clima tiepido nelle ore centrali.

Niente di grave, basta prendere le dovute precauzioni. La prima è controllare le previsioni meteo il mattino stesso dell’escursione guardando l’andamento giornaliero (non limitatevi a guardare il primo simboletto che trovate sotto il giorno che vi interessa!). La seconda è dotarsi dell’abbigliamento giusto: a strati e, possibilmente, con materiali tecnici che trattengono il calore, non vi fanno sudare troppo e lasciano traspirare la pelle.

Ricordate sempre di mettere nello zaino una giacca impermeabile, perché non si sa mai: non è raro che una giornata perfettamente limpida si guasti all’improvviso sorprendendovi con pioggia o nebbia.

Altra cosa importantissima sono le scarpe: il terreno può essere umido e scivoloso per cui scegliete buone scarpe da trekking possibilmente alte fin sopra la caviglia e calzini tecnici che tengono caldo senza farvi sudare.

Il sole scotta lo stesso, specie nelle belle giornate

Potete scottarvi anche d’autunno. Ce lo dice anche un vecchio detto popolare secondo cui “il sole dei mesi con la R” è più infido di quello estivo, o semplicemente siamo noi ad essere più incauti e a non proteggerci adeguatamente.
Usate sempre la crema solare sul viso e sulle parti scoperte, indossate un cappello e gli occhiali da sole.

Occhio a non perdere l’orientamento soprattutto nei boschi

È vero che i sentieri sono ben tracciati, ma soprattutto nei boschi, ogni bivio può sembrare uguale all’altro anche se si conosce bene la zona. E perdersi col buio è proprio un’esperienza da evitare.

Il consiglio è di utilizzare un GPS per il trekking, oppure, se volete una soluzione più economica, un’app per lo smartphone. In questo caso però assicuratevi che il vostro smartphone abbia batteria a sufficienza per tutta la giornata e un localizzatore GPS che funzioni bene. Portate sempre un caricabatterie portatile per sicurezza e, se siete in gruppo, installate l’app su più di un telefono.

Allora, avete già preparato lo zaino? 😉

Continuate a navigare il sito per scoprire cosa fare a Sarnano e sui Monti Sibillini oppure date un’occhiata agli articoli del blog.

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