Il Cammino Francescano della Marca

Gole del Fiastrone - Foto di Stefano Luchetti

Sulle orme di San Francesco:
da Assisi a Ascoli Piceno,
passando per Sarnano.

Sarnano è una tappa del Cammino Francescano della Marca, una delle vie percorse da San Francesco nel centro Italia.

Non a caso, Sarnano ha un forte legame con il francescanesimo. Secondo la leggenda, fu lo stesso San Francesco a disegnare lo stemma del Comune, che reca ancora oggi il simbolo del Serafino, l’angelo che apparve al Santo quando ricevette le stigmate. Inoltre, secondo quanto riportato ne I Fioretti di San Francesco, il poverello di Assisi ha soggiornato diverse volte nei pressi di Sarnano, sia nell’Eremo di Soffiano, nella zona di Terro, sia presso il convento di Roccabruna, in località Valcajano.

Il passaggio del Cammino Francescano della Marca a Sarnano conferma e rafforza questo legame.

Alla scoperta delle Marche meridionali

Parco di Colfiorito - Foto di Maurizio Serafini

Che cos’è il Cammino Francescano della Marca

In centro Italia sono stati istituiti diversi cammini ispirati ai viaggi di San Francesco. Tra questi c’è il Cammino Francescano della Marca che collega Assisi ad Ascoli Piceno attraverso un percorso lungo circa 170 km.

Il Cammino attraversa 2 regioni, 4 province, 17 comuni e 4 parchi nazionali: un territorio ricco di bellezze naturali e luoghi di immenso valore storico e artistico. Inoltre, la prima parte del percorso coincide con la Via Lauretana, uno dei cammini che nel Medioevo conducevano i pellegrini al santuario della Madonna di Loreto.

Come percorrere il Cammino Francescano della Marca

 Il Cammino è un’esperienza alla portata di tutti: basta essere in salute, amare le lunghe camminate e avere la mentalità giusta.

Chi si mette sui passi di San Francesco nelle Marche non è un turista, né un viaggiatore e non è neanche un pellegrino in senso strettamente religioso: è un viandante, una parola desueta, ma decisamente calzante (se siete curiosi di approfondire le sfaccettature di questa parole, potete dare un’occhiata qui). Il cammino è un’esperienza capace di toccare le corde più profonde della nostra spiritualità, indipendentemente dagli orientamenti religiosi. Come ci insegna il filosofo Henry David Thoreau in uno dei suoi scritti più famosi, camminare nella natura aiuta fare ordine tra i propri pensieri per riconnettersi con sé stessi e con il mondo intorno.

Fatta questa premessa di natura spirituale, passiamo ai consigli pratici. Sul sito ufficiale del Cammino Francescano della Marca trovate tutte le indicazioni utili ad affrontare serenamente questa esperienza: lunghezza delle tappe, dislivelli, punti particolarmente difficoltosi, mappe, tracce GPS, descrizioni dettagliate del percorso, consigli logistici.

Di seguito riassumiamo alcuni delle informazioni fondamentali.

La segnaletica

Il Cammino Francescano della Marca è interamente segnalato:

  • con appositi cartelli direzionali bianchi e rossi con scritte nere posti in corrispondenza dei bivi principali,
  • con bandierine (sempre bianche e rosse) sistemate lungo il percorso.

La segnaletica si ripete ogni 400 metri secondo i criteri stabiliti dal CAI, perciò attenzione: se non la vedete da un po’ significa che siete finiti sulla strada sbagliata.

A piedi o in bicicletta?

Il Cammino Francescano della Marca si compone per il 60% di percorsi sterrati e per il 40% di strade asfaltate e poco trafficate: è concepito per essere percorso a piedi, ma è possibile farlo anche in mountain bike con qualche piccola variazione. Un’ottima guida al Cammino in MTB la trovate sul sito Sibillini Bike Map di Fabrizio Castelli.

Bagagli, abbigliamento, attrezzatura

Per compiere il cammino valgono le normali indicazioni per le escursioni: zaino leggero e comodo, scarpe da trekking, abbigliamento a cipolla, giacca e pantaloni impermeabili, coprizaino da pioggia, cambi di intimo e vestiti, cappello, torcia, acqua e cibo. Potrebbe tornarvi utile anche un bastone da montagna.
È consigliato dividere il bagaglio in due parti: una con tutto ciò che serve di giorno, durante il cammino, e l’altra con il necessario per la notte, considerando che non dormirete in tenda, ma in strutture ricettive.

Inoltre, non dimenticate di portare qualche farmaco antidolorifico e antinfiammatorio, garze, cerotti e salviette disinfettanti.

Dove dormire e dove mangiare lungo il Cammino

 Lungo il Cammino Francescano della Marca le strutture di “ospitalità povera” sono ancora poche, ma c’è una vasta offerta di b&b, agriturismi e hotel. Vi consigliamo di prenotare in anticipo e di prendere accordi con i proprietari delle strutture in merito agli orari di arrivo.

Sul sito ufficiale del Cammino trovate un elenco con alcune delle strutture lungo il percorso, ma per quanto riguarda Sarnano vi consigliamo di consultare le lista completa delle strutture ricettive cliccando qui.

Per i pasti potete organizzarvi acquistando i viveri presso alimentari e supermercati oppure fermarvi nei ristoranti dei centri abitati lungo il percorso. Per Sarnano, trovate la lista completa cliccando qui.

La Credenziale del Pellegrino

 La “Credenziale del Pellegrino” è il documento di viaggio che attesta l’identità e le intenzioni dei viandanti lungo il Cammino Francescano della Marca. Per ottenerla è necessario rivolgersi al Capitolo della Confraternita di San Jacopo di Compostella nella propria regione di appartenenza.

Ad ogni tappa i pellegrini posso richiedere ai Comuni o alle strutture in cui alloggiano di apporre un timbro sulla propria Credenziale in modo da poter richiedere l’attestato in pergamena che l’Associazione Cammino Francescano della Marca rilascia a coloro che hanno percorso almeno 100 km.

Il Cammino Francescano della Marca con un gruppo organizzato

 Il Cammino Francescano della Marca è un’esperienza che si può vivere in autonomia: in solitaria (per i più esperti) o in piccoli gruppi. Tuttavia, se preferite vivere l’esperienza in comitiva, l’Associazione Cammino Francescano della Marca organizza annualmente cammini di gruppo della durata di 8 giorni con guide, automobili d’appoggio per trasporto bagagli, pernottamenti e cene. Per conoscere le date della prossima edizione potete visitare questa sezione del sito ufficiale del Cammino.

Le tappe del Cammino Francescano della Marca

Il Cammino è caratterizzato da una grande varietà di paesaggi: dalla natura incontaminata dei parchi nazionali con boschi, ruscelli e cascate al patrimonio storico-artistico dei borghi di montagna e delle cittadine che si attraversano.

Percorrere il Cammino Francescano della Marca significa attraversare a piedi secoli, anzi millenni, di storia: dalle lontane popolazioni italiche degli Umbri e dei Piceni alla grandezza dell’Impero Romano, dai maestosi ricordi delle civiltà carolinge e longobarde alle atmosfere suggestive dei borghi medievali, dai fasti rinascimentali alle meraviglie del barocco. Il tutto collegato da un percorso nel verde tra il silenzio degli eremi di montagna e il calore delle pievi di campagna, tra crinali panoramici e forre selvagge, circondati dallo spettacolo della natura.

Il Cammino Francescano della Marca, infatti, tocca quattro parchi naturali: quello del Monte Subasio, quello dell’Altolina, quello di Colfiorito e quello dei Monti Sibillini.

Il Cammino può essere percorso in entrambi i sensi e prevede nove tappe.

Da Assisi a Foligno 

Un tratto di media difficoltà che alterna strade imbrecciate a strade asfaltate e attraversa il Parco Regionale del Monte Subasio passando per la “Via degli Ulivi”, un sentiero completamente circondato da uliveti. Oltre ad Assisi e Foligno, questa tratta prevede il passaggio per lo splendido borgo medievale di Spello.

Da Foligno a Colfiorito 

Da qui si entra nel Parco Naturale dell’Altolina e il percorso si fa un po’ più difficile poiché aumenta il dislivello. La fatica, però, è ricompensata dalle bellezze naturalistiche di questo tratto: il lungofiume del Topino, le suggestive cascate del Menotre a Pale e le paludi di Colfiorito dove, con un po’ di fortuna, è possibile osservare numerosi uccelli migratori.

Da Colfiorito a Muccia

Entrati nella parte marchigiana del Cammino, il panorama si fa più boscoso e selvaggio. Si attraversano gli ampi spazi aperti dell’altopiano di Colfiorito per poi scendere a Muccia lungo la valle del Chienti. Il tratto non è particolarmente impegnativo e lungo il percorso ci sono numerosi punti di interesse storico-artistico: la chiesa romanica di Plestia, la Botte Varano, perfetto esempio rinascimentale di ingegneria idraulica, la chiesa ottagonale Santa Maria da Varano, il Borgo medievale de La Maddalena, il Convento di San Francesco, il Castello di Beldiletto e il museo paleontologico di Serravalle di Chienti che conserva fossili intatti di scheletri di rinoceronti, antilopi e mammuth ritrovati nelle zone limitrofe

Purtroppo, dopo il sisma del 2016 molti di questi siti sono inagibili o non visitabili, ma attraversare questi luoghi resta comunque un’esperienza profonda.

Da Muccia a Montalto 

In questa tratta, una delle più interessanti dal punto di vista architettonico, il sentiero presenta diversi saliscendi, ma senza eccessivi dislivelli. Qui Il Cammino Francescano della Marca passa per Fiungo, il paese con un solo abitante, e per i borghi montani semiabbandonati di Valdiea e Valcimarra, dove si trova la chiesa della Madonna del Sasso, incastonata nella parete rocciosa. Si prosegue per i castelli di Croce, Vestignano e Montalto di Cessapalombo, un’antica rocca all’interno del Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Gli ultimi chilometri di questa tratta coincidono con il Sentiero dei Partigiani, un percorso istituito in memoria delle vittime dell’Eccidio di Montalto.

Da Montalto a Sarnano

Lasciato il castello di Montalto si imbocca il Sentiero delle Carbonaie, un tempo luogo di trasformazione del legno in carbone. Superate le Carbonaie, il percorso si fa più ripido e attraversa le Gole del Fiastrone per raggiungere il borgo di Monastero. Da lì, si prosegue fino al convento francescano di San Liberato nel Comune di San Ginesio per poi scendere verso il borgo medievale di Sarnano che merita una visita.

Da Sarnano a Comunanza

Nel tratto da Sarnano a Comunanza si alternano tracce di epoche diverse.
Giunti in località Grassetti, infatti, inizia l’antico sentiero dei Mercatali. Quella che oggi sembra solo una mulattiera immersa nel bosco, in epoca medievale era una delle principali vie commerciali del territorio.

Il sentiero del Mercatali confluisce poi in un’antica strada romana che ancora oggi conserva dei tratti perfettamente acciottolati che si snodano nel bosco. Questa strada, oggi sconosciuta ai più, un tempo collegava la via Salaria all’ager gallicus, cioè all’attuale zona di Senigallia.

Più avanti si incontra un antico mulino e si attraversa il fiume passando su un ponte romano dalla tipica struttura a dorso d’asino. Attraversato il fiume si risale la collina per raggiungere l’eremo francescano della Madonna delle Grazie (conosciuto anche come Eremo dell’Incarnazione), si passa per il borgo di San Pietro in Castagna, per poi proseguire verso Comunanza.

Da Comunanza a Venarotta

In questo tratto il sentiero è completamente immerso nel bosco, presenta numerosi saliscendi e offre straordinari punti panoramici sui Monti Sibillini. Camminando si attraversano i borghi montani di Gesso e Tavernelle, si transita per il paese fantasma di Poggio Paganello e si prosegue fino a raggiungere Venarotta.

Da Venarotta a Ascoli

L’ultima tappa del Cammino Francescano della Marca è anche una delle più ardue: il percorso è a tratti scosceso e scivoloso ed è necessario guadare il torrente Chiaro per ben due volte. Superate queste difficoltà, il sentiero procede in modo abbastanza lineare attraversando la terra dei calanchi, particolari formazioni rocciose tipiche di queste zone. Lungo il cammino si incontrano i borghi di Venapiccola, Tirabotte e Gimigliano per finire nella meravigliosa Piazza del Popolo ad Ascoli Piceno.

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