“Dispera bene”, Marcello Veneziani a Sarnano il 18 gennaio

Dopo il successo dello scorso anno con Paolo Crepet, la rassegna “Parlare Futuro. Lezioni d’Autore” fa di nuovo tappa a Sarnano.

Sabato 18 gennaio alle 17 presso il Loggiato di Via Roma potremo ascoltare il filosofo Marcello Veneziani in un intervento che prende il titolo dalla sua ultima opera “Dispera bene”.

L’evento è a ingresso libero.

Chi è Marcello Veneziani?

Nato a Bisceglie nel 1955, Veneziani si è laureato in filosofia all’Università degli Studi di Bari Aldo Moro nel 1979 e ha sempre sviluppato un grande interesse per la filosofia di stampo tradizionalista, che vede i valori tradizionali, gerarchici e spirituali, come centrali per la strutturazione della società civile.

Accanto a vari studi e pubblicazioni riabilitativi sull’opera del filosofo tradizionalista per antonomasia ed esoterista Julius Evola, ha iniziato parallelamente la carriera di giornalista, scrivendo per Il Tempo, Il Giornale d’Italia, Il Giornale, Repubblica, Il Messaggero, La Stampa, Il Secolo d’Italia, Il Resto del Carlino e Il Giorno, all’insegna della ricerca sullo stato di salute dei valori tradizionali nella società italiana e contemporaneamente all’insegna della provocazione in difesa della tolleranza nella riflessione filosofica e politica del nostro paese. Cura inoltre da decenni l’edizione di mezzanotte del Giornale-Radio Rai e partecipa come commentatore a molti programmi della rete ammiraglia.

Nei suoi articoli, nei suoi volumi filosofici e nelle sue inchieste racconta e riflette sullo stato dei valori tradizionali nella società attuale e nella politica e del loro valore intrinseco, soprattutto nei confronti di una globalizzazione annientante per il rispetto dell’uomo in sé.

Di cosa parlerà a Sarnano

Durante l’appuntamento di “Parlare Futuro” a Sarnano il 18 gennaio, Marcello Veneziani aprirà un interessante e provocatorio dibattito col pubblico a partire da alcune riflessioni sviluppate nel suo volume Dispera Bene, un libro dedicato all’accettazione di un momento della nostra storia in cui appunto tutti i valori tradizionali sembrano venir meno, e alla necessità per ogni essere umano di reagire e costruire un sistema di vita e di valori nuovo ed alternativo che renda l’esistenza umana degna di tale nome anche senza certezze.

“Il libro di Marcello Veneziani sembra una lettera scritta a ciascuno di noi” ha commentato Oriana Salvucci, direttrice della rassegna “La strada scelta dal nostro ospite sembra invertire la rotta ed all’opera di decostruzione contrappone una guida sulle regole non-scritte del saper vivere, una guida per coloro che vogliono reagire al declino dei tempi, un’ appassionata ed accorata lode dell’amor fati”.

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