La fioritura delle orchidee dei Sibillini sui Piani di Ragnolo

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Cosa c’è di meglio del meraviglioso spettacolo della fioritura in montagna per rigenerarsi dopo queste lunghe settimane di lockdown?

Quando si parla di fioritura sui Sibillini la mente va subito alla lenticchia sul Pian Grande di Castelluccio, che raggiunge il suo culmine tra giugno e luglio. A primavera però, sui Sibillini sbocciano anche le orchidee dei Piani di Ragnolo, l’altopiano che sovrasta Sarnano.

Le due fioriture, quella delle lenticchie a Castelluccio e quella delle orchidee di Ragnolo, sono molte diverse: la prima è creata dall’uomo attraverso l’agricoltura, la seconda è completamente spontanea, un autentico regalo della natura.

Quando si può ammirare la fioritura sui Piani di Ragnolo a Sarnano?

 

Di norma, la fioritura di Ragnolo raggiunge il suo culmine tra fine maggio e i primi di giugno, ma tutto dipende dall’andamento delle temperature.

La primavera del 2020 è iniziata con giornate calde e soleggiate che hanno favorito lo sbocciare dei fiori, tanto che è possibile ammirare la fioritura già da metà maggio.

Data la situazione COVID, quest’anno non sono previste escursioni organizzate ma è sempre possibile fare passeggiate individuali rispettando le norme di distanziamento sociale e indossando la mascherina qualora si incontrino altre persone.

Orchidee selvatiche e altre specie floristiche dei Monti Sibillini

 

Sui Monti Sibillini crescono 37 specie di orchidee selvatiche, molto diverse da quelle esotiche che siamo abituati a vedere in vaso dai fiorai. Del resto di orchidee al Mondo ne esistono circa 650 generi, 25 mila specie e oltre 100 mila ibridi. In Italia ne abbiamo 29 generi e 190 specie e soltanto sui Sibillini ne sono state censite appunto 37 specie appartenenti a 16 generi e 3 ibridi diversi. Insomma, un paradiso per gli appassionati di botanica e gli amanti delle gite fotografiche.

Rispetto a quelle tropicali che troviamo negli appartamenti metropolitani, le orchidee selvatiche dei Sibillini hanno un fusto semplice ed eretto e un’infiorescenza a spiga o a racemo semplice. Le più diffuse sui Monti Sibillini sono l’Orchis Purpurea, facilmente riconoscibile per il tipico color porpora, la particolarissima Orchis Simia, detta anche l’Orchidea Scimmia, per la strana forma del suo fiore, l’Orchis Anthropophora, chiamata anche l’Impiccato a causa del suo aspetto antropomorfo, e le orchidee del genere Ophris, in cui fiore ha le sembianze di un ape proprio per attirare gli insetti impollinatori.

La fioritura dei Sibillini però non è fatta solo di orchidee, ma anche di genziane, ranuncoli, papaveri, violette, narcisi e asfodeli: fiori, questi ultimi, intorno ai quali abbiamo raccontato anche qualche curiosità letteraria.

 

Colori e profumi: un’esperienza multisensoriale

 

Oltre ad essere una meraviglia per gli occhi, la fioritura regala un’esperienza olfattiva straordinaria: passeggiando per gli altipiani fioriti ti immergi in un’atmosfera carica dei profumi freschi e inebrianti delle erbe di montagna, che hanno odori molto diversi da quelli a cui siamo abituati a bassa quota.

 

Come arrivare

Non c’è un vero e proprio itinerario da seguire, perché la fioritura si estende su un’area piuttosto vasta: già salendo da Sarnano verso Sassotetto si può ammirare in diversi punti ben visibili dalla strada.

Una volta raggiunto il valico di Santa Maria Maddalena (di fronte agli impianti di risalito), si può svoltare a destra seguendo le indicazioni per Acquacanina e proseguire lungo la Strada Provinciale 5. Dopo qualche curva, l’altopiano si apre su entrambi i lati della strada e i prati iniziano a coprirsi di fiori.

Lungo la strada troverà diversi punti dove parcheggiare e passeggiare a piedi lungo l’altipiano. Per evitare sanzioni, quando si parcheggia è importante fare attenzione che le ruote dell’auto non siano sopra l’erba.

Se si prosegue in auto, dopo circa 4 chilometri dal valico di Santa Maria Maddalena si incontra un bivio: imboccando la strada a destra si scende di nuovo verso il centro di Sarnano passando accanto al punto di partenza per volo in parapendio. Più avanti, si incontra il bivio per la Grotta di Soffiano, poi si attraversa la frazione Carsoducci e si torna a Sarnano passando per la località Campanotico.

 

Non raccogliere i fiori: ecco perché

 

Ricordate: le orchidee dei Sibillini sono una specie protetta ed è assolutamente vietato raccoglierle, pena multa salate!

Ma, al di là delle multe, perché dovresti raccogliere i fiori in montagna? Estirpati dalla terra mantengono la loro bellezza per pochissime ore: non rovinare lo spettacolo a chi arriva dopo di te.

Quindi occhi aperti e macchina fotografica pronta perché la caccia è solo fotografica.

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