Il Palio del Serafino

Quel rullo di tamburi
che dà inizio allo spettacolo.

Ogni anno, la seconda domenica di agosto, nelle prime ore del pomeriggio il campanone della torre del Palazzo del Popolo inizia a suonare. I vicoli del centro storico di Sarnano si riempiono del suono dei tamburi che annunciano l’arrivo di atleti e figuranti dalle quattro contrade: Abbadia, Brunforte, Castelvecchio e Poggio. Così inizia il Palio del Serafino.

Ma andiamo con ordine, perché questa storia ha origine più di 700 anni fa.

Palio del Serafino 2016

L'associazione Palio del Serafino conferma l'organizzazione dell'edizione 2017 del Palio, con Benedizione prevista per il giorno 12 Agosto e Palio per il 13 Agosto. All'inizio dell'attività del 2017, pubblichiamo il video del Palio 2016. Guardatelo, condividetelo e diffondetelo il più possibile... Le stupende immagini sono il nostro migliore biglietto da visita. Sarnano ed il Palio del Serafino non mollano!

Pubblicato da Palio del Serafino su Lunedì 13 marzo 2017

Le origini del
Palio del Serafino.

Sarnano fu dichiarato libero Comune nel 1265. I primi a trasferirsi nel castrum furono gli abitanti delle contrade di Brunforte, Castelvecchio e Poggio, a cui si aggiunsero negli anni successivi quelli di Bisio e, infine, quelli di Piobbico. Stando ad antiche testimonianze, le tensioni tra le cinque contrade erano tali che le autorità sarnanesi decisero di istituire una competizione per stemperare gli attriti tra gli abitanti. La gara si teneva ogni anno in occasione della Festa dell’Assunta e prevedeva tre giochi: il Palio vero e proprio, cioè una corsa a cavallo, il Gioco dell’Anello, che consisteva nell’infilare una serie di anelli con una lancia da un cavallo in corsa, e il tiro con la balestra. Nei giorni della gara il Podestà veniva sostituito dal Capitano della Fiera, anche detto Capitano del Popolo, a cui sottostavano i Capitani delle singole contrade responsabili dell’ordine pubblico e del buon andamento dei giochi.

Nel 1965, in occasione del 700° anniversario della fondazione del Comune, è stata organizzata la rievocazione di questi antichi giochi sotto il nome di Serafino d’Oro, poi modificato in Palio del Serafino, in onore dell’antica leggenda dello stemma di Sarnano che reca appunto un angelo a sei ali. I tempi, però, erano ormai cambiati e fu necessario qualche adeguamento.
I rioni di Piobbico e Bisio, che più degli altri avevano subito lo spopolamento, furono riuniti in una sola contrada che prese il nome di Abbadia. I giochi originali, invece, furono sostituiti con attività ispirate alle tradizioni popolari: il tiro alla fune, simbolo della forza dei contadini e del duro lavoro nei campi,la corsa con la brocca, che ricorda la capacità delle donne nell’andare a prendere l’acqua alla fonte portando l’orcio in equilibrio sulla testa, la salita al palo, legata all’abilità dei nostri avi di arrampicarsi sugli alberi, e il taglio del tronco, in onore dell’antico mestiere del tagliaboschi tanto diffuso sulle nostre montagne.
Per anni il Palio del Serafino ha emozionato generazioni di sarnanesi e turisti, arrivando, con alcune interruzioni alla sua XXVIII edizione che si terrà il 13 agosto 2017.

Il Palio del Serafino
ai nostri giorni.

Quella che un tempo era la soluzione alle tensioni interne di un Comune appena nato, oggi rivive sotto forma di rappresentazione.

La rievocazione si apre sabato 12 agosto, quando una delegazione delle contrade si reca in Piazza Alta per offrire quattro ceri alla Madonna Assunta e ricevere la solenne benedizione da parte del sacerdote.

Nel pomeriggio di domenica 13 agosto, accompagnati dal rullo dei tamburi dei Tamburini del Serafino, il corteo dei figuranti di Abbadia, Brunforte, Castelvecchio e Poggio sfila per le vie del centro storico di Sarnano fino a raggiungere il campo dei giochi dove si svolge la competizione vera e propria, intervallata da spettacolari esibizioni di tamburini e sbandieratori.

Il corteo storico con i suoi magnifici costumi, gli atleti e le loro prove conquistano ancora oggi il cuore di migliaia di persone che ogni anno popolano gli spalti per sostenere la propria contrada di provenienza o di adozione, seguendo la gara con il fiato sospeso.

Questo è il Palio del Serafino, un pezzo della nostra storia, un ricordo pieno di entusiasmo, uno sprazzo di memoria che ogni anno diventa spettacolo, competizione, festa.

Pin It on Pinterest

Share This