La leggenda dello stemma di Sarnano disegnato da San Francesco

San Francesco d’Assissi  è conosciuto in tutto il mondo per la sua vita di umiltà e dedizione a Dio e al prossimo, ma pochi sanno che fu proprio lui, nel 1215, a disegnare lo stemma del comune di Sarnano.

La leggenda

La comunanza di Sarnano riuscì ad affrancarsi dalla signoria dei Brunforte il 1 giugno 1265, in seguito a oltre 60 anni di battaglie e rivendicazioni politiche che videro protagonisti feudatari locali, papi e imperatori nel contesto del secolare scontro tra Guelfi e Ghibellini. Un intramontabile racconto popolare narra che proprio sul nascere delle prime tensioni tra coloro che volevano costituire la libera comunanza e Rinaldo di Bunforte, San Francesco si trovò a passare da queste parti. Fu in questa occasione che, per placare gli animi e tentare di riportare la pace tra le parti, chinatosi in terra, afferrò il nodo del suo cordone e disegnò un angelo pacificatore. La leggenda vuole che il disegno iniziò misteriosamente a brillare come fosse di fuoco, tanto che i presenti, impressionati da questo evento straordinario, in seguito lo adottarono come primo stemma del comune. L’angelo in questione era  un serafino, considerato, non a caso, un angelo “di fuoco”, perché collocato per tradizione nella prima Cerchia Angelica, la più vicina a Dio. Il Serafino, del resto, fu l’angelo che apparve a San Francesco sul Monte della Verna quando ricevette le stigmate.

L’evento, ormai vero e proprio mito fondativo della comunanza, è rappresentato anche in quadro di Pietro Procaccini (XV sec.) per la chiesa di Campanotico di Sarnano, luogo in cui avvenne l’incontro tra il Santo, i Brunforte e i “ribelli”. Questo episodio è riportata anche in una china del 1707. Entrambi sono conservati nella Pinacoteca civica.

Museo di Sarnano: Pietro Procaccini, San Francesco disegna lo stemma
Museo di Sarnano: Francesco Picarello, San Francesco disegna lo stemma

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