Chiesa di Santa Maria di Piazza Alta

Maestosa cornice della piazza più alta del centro storico di Sarnano, la Chiesa di Santa Maria di Piazza Alta è una chiesa romanica contenente affreschi e dipinti di grande valore storico artistico.

La costruzione della chiesa di Santa Maria di Piazza Alta (o intra moenia) risale all’XI secolo quando gli abitanti della zona erano assoggettati ai Signori di Brunforte, mentre l’autorità religiosa era rappresentata dai monaci Benedettini dell’Abbazia di Piobbico, o Santa Maria intra rivora, situata nelle montagne vicino a Sarnano. Quando Sarnano fu proclamato libero comune, nel 1265, i monaci e gli abitanti della comunanza iniziarono la costruzione della chiesa intra moenia, terminata solo nel 1296 con l’erezione della torre, le cui campane scandiscono ancora oggi il placido scorrere del tempo. Gli artefici della struttura furono probabilmente gli stessi Maestri Lombardi, depositari del sistema costruttivo in cotto con cui è stato realizzato il castrum di Sarnano.

 Il portale e la navata

 La chiesa a navata unica, termina con un’aula sormontata dalla torre campanaria. Ai lati dell’altare, verso il presbiterio, due strette scalinate conducono alla cripta, perfetta esaltazione della spiritualità romanica.

Di particolare pregio è il portale d’ingresso posto al centro della facciata, tra tre cornici e due ghiere scannellate a rombi, rosette, viticci e fogliame in pietra bianca e ghiere cinerine che formano un arco a sesto acuto al centro del quale spicca una rappresentazione dell’Eterno.
La lunetta che sormonta la porta, invece, mostra la Vergine dormiente, attorniata dagli Apostoli, mentre l’Eterno su di una nube si affaccia dall’ogiva, a destra il Salvatore, a sinistra l’anima della Madre, manca, forse caduto, il simbolo dello Spirito Santo. Il portale e le lunette di Sarnano sono le uniche in tutte le Marche dedicata all’Assunta, patrona del comune.

Opere

All’interno della chiesa di Santa Maria di Piazza si trovano gli affreschi di Lorenzo D’Alessandro (1483), di Antonio e Gian Gentile di Lorenzo e di Paolo Bontulli da Percanestro (entrambi del primo 1500). Nella cripta, composta di quattro vele a volte, si trovano i resti degli affreschi di Pietro Alamanno (seconda metà del ‘400) e Antonio e Giangentile di Lorenzo (prima metà del ‘500).

Nella chiesa erano esposti anche il dipinto su tavola di Pietro Alamanno raffigurante la Madonna della Misericordia (1494), lo stendardo processionale di Giovanni D’Angelo D’Antonio da Bolognola (1456 – 1458) e i resti di un polittico di Niccolò di Liberatore, detto L’Alunno, rappresentanti i Santi Pietro, Giovanni Battista, Benedetto e Biagio (1466-1470). Di grande valore anche due statue in legno policromo del XV secolo rappresentanti San Giuseppe e la Vergine Maria, probabilmente facenti parte di un presepe. Attualmente, queste opere sono esposte all’interno della Pinacoteca Civica.

Sarnano è molto più di un piccolo paese.
È un luogo dello spirito.

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