Santa Maria di Piazza Alta

AVVISO

La chiesa di Santa Maria è stata dichiarata momentaneamente inagibile in seguito ai danni riportati per il sisma del 24 agosto 2016.

Maestosa cornice della piazza più alta del centro storico di Sarnano, la Chiesa di Santa Maria di Piazza Alta è una cattedrale romanica contenente affreschi e dipinti di grande valore storico artistico.
La prima costruzione risale all’XI secolo quando Sarnano non era ancora libero comune e gli abitanti erano assoggettati ai Signori di Brunforte, mentre l’autorità religiosa era rappresentata dai monaci Benedettini risidenti all’Abbazia di Piobbico, o Santa Maria inter rivora, situata nelle montagne vicino a Sarnano e tuttora esistente. Dopo la proclamazione a libero Comune nel 1265, i monaci e gli abitanti della comunanza iniziarono la costruzione della Chiesa vera e propria, terminata solo nel 1296 con l’erezione della torre, le cui campane scandiscono ancora oggi il placido scorrere del tempo. Gli artefici della struttura furono probabilmente gli stessi Maestri Longobardi a cui si attribuisce l’intera architettura del centro storico, tutto realizzato in mattoni.

Il portale e la navata

La Chiesa a navata unica, termina con un’aula sormontata dalla torre. Ai lati dell’altare, verso il presbiterio, due strette scalinate conducono alla cripta, perfetta esaltazione della spiritualità romanica.
Di particolare pregio è il portale d’ingresso posto al centro della facciata, tra tre cornici e due ghiere scannellate a rombi, rosette, viticci e fogliame in pietra bianca e ghiere cinerine che formano un arco a sesto acuto al centro del quale spicca una rappresentazione dell’Eterno.
La lunetta che sormonta la porta, invece, mostra la Vergine dormiente, attorniata dagli Apostoli, mentre l’Eterno su di una nube si affaccia dall’ogiva, a destra il Salvatore, a sinistra l’anima della Madre, manca, forse caduto, il simbolo dello spirito santo. Il portale e le lunette di Sarnano sono le uniche in tutte le Marche dedicata all’Assunta, patrona del comune.

Affreschi, sculture e altre opere

All’interno della chiesa sono ammirabili, oltre allo splendido affresco di Lorenzo D’Alessandro (1483) recentemente restaurato, affreschi di Antonio e Giangentile di Lorenzo e Paolo Bontulli da Percanestro (entrambi del primo 1500), tavole di Pietro Alemanno (Madonna della Misericordia, 1494) e Girolamo di Giovanni (Stendardo processionale del XV secolo), nonché i resti di un polittico di Niccolò di Liberatore, detto L’Alunno, rappresentanti i Santi Pietro, Giovanni Battista, Benedetto e Biagio. Di grande valore anche due statue in legno policromo del XV secolo rappresentanti parte di un presepe. Infine, nella cripta, composta di quattro vele a volte, si possono ammirare i resti degli affreschi di PIetro Alamanno (fine 1400) e Antonio e Giangentile di Lorenzo (primo 1500).

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