Due cicogne bianche a Sarnano: un arrivo inaspettato

Sono lì da tre giorni ormai, si muovano placide ed eleganti sul prato del campo sportivo di Sarnano: sono due cicogne bianche, una specie nota fin dall’antica Roma che era sparita dal panorama italiano nel Settecento per poi ricomparire con pochissimi esemplari nel Novecento. Oggi si stima la presenza di appena 160 coppie di cicogne bianche nidificanti in Italia e nessuna mai nelle Marche. Inoltre, le due cicogne di Sarnano non sembrano avere anelli di riconoscimento intorno alle zampe, per cui probabilmente non sono incluse in questo censimento: forse sono giovani esemplari.

Immaginate la sorpresa dei passanti quando l’altro giorno hanno visto i due trampolieri a passeggio sul campo di calcio. Immortalata negli scatti di Luca Tambella ed Enrico Ortolani, la coppia non si è sentita infastidita tant’è che questa mattina erano ancora lì, nonostante nevicasse e il prato fosse tutto imbiancato. Ci siamo documentati un po’ sulle cicogne e quello che ci sembrava un evento inaspettato, si è rivelato esserlo ancora di più. Vediamo perché.

La cicogna bianca in Italia

Come abbiamo detto, la cicogna bianca nidificava in Italia ai tempi dei romani anche nella stessa Roma, ma era sparita intorno al Settecento Il ritorno spontaneo della specie venne registrato in Piemonte verso la fine degli anni cinquanta del Novecento. Le cicogne passano l’inverno nei paesi caldi, soprattutto in Africa, per poi tornare in Europa per la nidificazione, in particolare in Olanda, Belgio, Lussembrugo, Germania e da qualche anno anche in alcune regioni italiane come Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Toscana, Campania, Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna. Mai nelle Marche.

Il periodo di nidificazione, inoltre, inizia verso la fine di marzo: insomma le nostre cicogne sono anche in anticipo. Che siano solo di passaggio? Possibile, ma strano, perché questi uccelli migrano in grandi stormi. Quando le coppie si isolano, lo fanno proprio per nidificare. Scelgono campi aperti (il campo da calcio), vicino a specchi d’acqua (nei pressi c’è un piccolo laghetto) e vicino alle costruzioni umane ( a due passi dal centro storico), su cui spesso costruiscono il loro nido. La vicinanza con l’uomo, infatti, è la caratteristica che contraddistingue la cicogna da sempre: già Ovidio e Plinio Il Vecchio scrivevano di come questi uccelli nidificassero sui cornicioni dei templi romani e Dante, nella Divina Commedia, la menziona per ben tre volte.

Da tempo immemore quest’uccello è simboleggia la fertilità ed è considerato di buon auspicio, tanto che tutti conosciamo la leggenda secondo cui sia proprio la cicogna a portare i bambini. Come nasce questo mito? Beh, un po’ è legato al fatto che le cicogne tornano in Europa a primavera, stagione del risveglio della natura e periodo in cui in passato si concentravano le nascite. Un po’ è legato alla loro predilezione per i comignoli delle case. Quando c’era un neonato in casa i camini erano sempre accessi e le cicogne, di ritorno dall’Africa, approfittavano del bel calduccio che fuoriusciva da questi comignoli per sistemare lì il proprio nido. Insomma, in realtà erano i neonati che portavano le cicogne, non viceversa, ma che importa: delle leggende, si sa, contano gli effetti, non le origini.

La cicogna sui Sibillini: un auspicio di rinascita

Ma torniamo alle cicogne di Sarnano. Che siano qui per fare il nido? Assisteremo alla nascita dei pulcini?
Sarebbe meraviglioso, anche perché le cicogne riutilizzano lo stesso nido per molte stagioni: la loro presenza potrebbe diventare un appuntamento fisso.
Staremo a vedere cosa decidono i due volatili, per ora, se li vedete, non li infastidite: lasciamo che siano loro a scegliere se restare o salutarci.

In fondo già la loro presenza ha significato molto. Dopo l’unicorno dei Sibillini, il capriolo con un corno solo avvistato lo scorso anno, la comparsa delle cicogne a Sarnano sembra di nuovo un segno della natura, un auspicio di rinascita per questi territori colpiti dal sisma che lottano per rimettersi in piedi.

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